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MOSTRA "CANIN – MEMORIA DI CLIMI ANTICHI"

Il Comune di Chiusaforte ed il Parco Naturale delle Prealpi Giulie propongono a Chiusaforte la mostra “Canin, memoria di climi antichi”.

L’inaugurazione si è tenuta mercoledì 19 agosto alle ore 18.00 presso la Sala Consiliare del Comune di Chiusaforte, alla presenza dei rappresentanti istituzionali e del glaciologo Renato R. Colucci, curatore della mostra. Questa sarà visitabile presso il Municipio del Comune di Chiusaforte dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 12.00 fino a fine 2026.

L’esposizione accompagna il visitatore in un viaggio attraverso l’evoluzione del Canin, un territorio di alta quota profondamente modellato dai cambiamenti climatici e ambientali. Fotografie, confronti fotografici, video, ricostruzioni in 3D e plastici permettono di osservare le trasformazioni del paesaggio e di approfondire temi come geomorfologia, carsismo, speleologia e glaciologia, all’interno di una prospettiva paleoclimatica.

Particolare attenzione è dedicata alla trasformazione degli ambienti glaciali del Canin: aree un tempo caratterizzate da una presenza diffusa del ghiaccio mostrano oggi solo poche placche residue. La loro storia diventa così uno strumento per comprendere i cambiamenti in corso e riflettere sull’impatto delle attività umane sul territorio.

La mostra nasce dalla collaborazione tra Parco Naturale delle Prealpi Giulie e Società Meteorologica Alpino-Adriatica, con il coinvolgimento dell’Istituto di Scienze Polari del CNR, dell’Università degli Studi di Trieste, del Servizio Geologico della Regione Friuli Venezia Giulia e di altri soggetti scientifici e istituzionali.

L’iniziativa si inserisce inoltre nelle attività del progetto “Miglioramento fruizione del sentiero geologico Foran Dal Mus al monte Canin”, finanziato dalla Regione autonoma Friuli Venezia Giulia nell’ambito delle azioni per la promozione e valorizzazione del patrimonio geologico e della geodiversità previste dalla L.R. 15/2016.

“Canin, memoria di climi antichi”, che trova ora collocazione ai piedi del massiccio che ne è protagonista, vuole quindi essere non solo un’occasione di conoscenza, ma anche uno stimolo alla consapevolezza, soprattutto delle nuove generazioni, sul valore e sulla fragilità degli ambienti montani.

Mostra Canin 19_08