Ricovero Franz a Venzone
Il Ricovero Franz si trova in località Cuel de Frate, nel Comune di Venzone. Recentemente ristrutturato e ben accessoriato, che offre un punto di appoggio per gli escursionisti.
La sua posizione lo rende una meta frequentata in tutte le stagioni e un punto di partenza per le escursioni verso il Monte Plauris e la Valle di Cjariguart. Per scegliere il percorso più adatto, consulta le informazioni sui sentieri e verifica le condizioni prima di partire.
Dove si trova e come raggiungerlo
Il Ricovero Franz è raggiungibile a piedi dalla località Tugliezzo di Venzone attraverso due itinerari:
- Sentiero CAI n. 701: poco più di un’ora di cammino circa.
- Strada forestale: seguendo la strada forestale che termina nei pressi del ricovero. La strada è chiusa al transito dei veicoli.
Prima di partire, verifica le condizioni del percorso e organizza l’escursione in base alla tua preparazione e alle condizioni ambientali.
Dotazioni e informazioni utili
Il Ricovero Franz è sempre aperto e dispone delle seguenti dotazioni:
- Posti letto: 4.
- Riscaldamento: stufa a legna.
- Legna: facilmente reperibile nei dintorni.
- Illuminazione: fornita da un piccolo pannello fotovoltaico.
- Acqua: non potabile e disponibile in funzione dell’andamento meteorologico stagionale.
Trattandosi di una struttura non gestita, è importante non dare per scontata la disponibilità di acqua e organizzare adeguatamente le proprie necessità prima della partenza.
Rispetta il ricovero e lascia puliti gli spazi
I ricoveri montani sono un bene prezioso per il territorio e per chi frequenta la montagna. In caso di utilizzo è importante non lasciare tracce del proprio passaggio. La manutenzione del Ricovero Franz è curata dall’Ente Parco, con il contributo dei volontari locali e delle persone che lo utilizzano.
Per contribuire alla sua conservazione:
- non lasciare cibo facilmente accessibile a topi e altri animali;
- pulisci le aree comuni dopo l’utilizzo;
- porta a valle tutti i rifiuti.
Lasciare il ricovero pulito e in ordine significa rispettare il lavoro di chi se ne prende cura e permettere anche ai prossimi escursionisti di usufruirne.

ph. Marco Di Lenardo