Il borgo isolato di Stavoli di Moggio
Un salto indietro nel tempo e nella vita dei borghi alpini
Questa escursione porta a Stavoli di Moggio, uno dei borghi isolati e abitati fino a pochi decenni fa. È raggiungibile solo a piedi.
Si parte da Campiolo seguendo il sentiero CAI 417, che accompagna lungo il torrente Glagnò tra bosco e pozze d'acqua dal color smeraldo. Dopo un ponticello, il sentiero abbandona il torrente e iniziare a guadagnare quota con pendenza regolare fino a raggiungere il borgo.
Stavoli si presenta come un piccolo gruppo di case in pietra, oggi disabitate, che raccontano in modo diretto la vita di un tempo, fatta di alpeggio, isolamento e adattamento alla montagna. Eplorare le sue viuzze strette e i suoi ampi prati dei dintorni significa attraversare un pezzo di storia del territorio.
Nonostante l’assenza di abitanti stabili, il borgo è ancora vissuto: l’associazione "Amici di Stavoli" si occupa di curare questo piccolo angolo di paradiso e durante l’estate tiene aperto un chiosco, creando un punto di incontro per chi sale fin qui. Inoltre, ogni anno prende vita l’evento Isola di Stavoli, che riporta persone, attività e nuove storie tra queste case.
Il percorso è semplice (E) ma richiede un minimo di allenamento, perfetto per chi cerca una camminata tranquilla ma ricca di soddisfazione.
Variante per raggiungere i borghi Moggessa di Qua e Moggessa di Là
Dal borgo di Stavoli è possibile continuare l'escursione visitando anche i borghi disabitati di Moggessa di Là e Moggessa di Qua completando un percorso ad anello. L'anello completo è lungo quasi 11km per circa 650m di dislivello positivi.
Dall'ingresso di Stavoli, si svolta a destra in direzione NE fino a scendere sul greto del torrente Glagnò. Una volta guadato il torrente con la dovuta attenzione, con una risalita di circa 200m di dislivello si giunge a Moggessa di Là, dove si prende il sentiero CAI 418 verso destra in direzione di Moggessa di Qua. Una volta superato il borgo, si prosegue verso destra seguendo un cartello con indicazione "Campiolo".
Dopo vari sali scendi nel bosco e l'attraversamento di un secondo guado sul torrente Glagnò, si giunge nuovamente alla passerella alla base della salita per Stavoli.