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Reintroduzione e restocking della marmotta nel Parco naturale delle Prealpi Giulie

La marmotta è stata oggetto di reintroduzioni nell’area del Parco naturale delle Prealpi Giulie con diversi interventi sin dagli anni '70 del secolo scorso, a volte però con un numero ridotto di fondatori (3-7 animali).

In diverse aree, dopo un forte incremento iniziale, attualmente sono rimasti soltanto pochi individui. Questa situazione è probabilmente legata a fenomeni di inbreeding, ovvero di consanguineità. Predazione, cambiamenti climatici e delle condizioni ambientali sono tra i fattori che possono influenzarne la sopravvivenza.

Marmotta del Parco naturale delle Prealpi Giulie ph. Fulvio Genero

ph. Fulvio Genero

Il progetto di reintroduzione e restocking

Il progetto attivato prevedeva la traslocazione di 40 individui nell'area del Monte Plauris e dei Monti Musi. Gli animali provengono dalla Provincia di Bolzano, in particolare dall'Alpe di Siusi e dalle aree limitrofe.

Obiettivo dell'intervento è favorire lo scambio genetico e permettere lo sviluppo di colonie stabili.

Coordinamento e collaborazioni

Coordinamento: Ufficio tecnico-conservazione della natura.

Soggetti esterni incaricati:

  • Dott.ssa Cristina Comuzzo (Ruda, UD)
  • Dott. Fulvio Genero (UD)

Il progetto si è avvalso del supporto della Provincia Autonoma di Bolzano – Ripartizione Foreste – Ufficio Caccia e Pesca per le operazioni di cattura e traslocazione degli animali.

Reintroduzione della marmotta sul Monte Plauris, nel Parco naturale delle Prealpi Giulie

Relazioni di monitoraggio

Consulta le relazioni disponibili sui monitoraggi:

2022 monitoraggio marmotta

2021 monitoraggio marmotta

Reintroduzione delle marmotte nel Parco naturale delle Prealpi Giulie ph. Marco Di Lenardo

ph. Marco Di Lenardo