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Il Monte Plauris: un autentico giardino botanico naturale. Uno scrigno di biodiversità che, sovrastando Cjampon e Quarnan, si affaccia aspro ed imponente sulla pianura friulana.

Le origini, la posizione geografica, le caratteristiche geomorfologiche ed il rapporto con l’uomo hanno creato per questo massiccio condizioni ambientali del tutto peculiari che si riflettono nella varietà e nella ricchezza della vegetazione e della flora.

Passeggiando lungo i sentieri che lo attraversano o raggiungono la sommità è possibile scoprire una molteplicità di ambienti che cambiano al mutare delle stagioni, regalando al visitatore la possibilità di compiere sempre nuove scoperte e lasciarsi coinvolgere da nuove emozioni.

Se l’occhio del turista meno attento viene qui facilmente attirato dai colori dei fiori più appariscenti, quello dell’escursionista più interessato, dell’esperto, del ricercatore scopre fra le erbe delle praterie alpine o negli anfratti delle rocce autentici gioielli botanici. Infatti non è difficile incontrare appassionati italiani e stranieri alla ricerca di queste rarità fra le quali spicca incontrastata la Genziana di Froelich.

Di fronte a questo stato di cose al Parco è apparsa naturale la realizzazione di uno specifico percorso botanico del Monte Plauris che desse la possibilità ad un pubblico più vasto di penetrare i segreti della montagna e dei suoi fiori. Il sentiero naturalistico, considerata la delicatezza dell’area, è stato pensato ed attuato con la massima attenzione a una sicura fruibilità ma anche alla necessità di non generare impatti sull’ambiente. Da qui la scelta di apporre tabelle illustrative presso le strutture da cui si dipartono i cinque itinerari del percorso botanico e di indicare con semplici paletti in legno i punti di osservazione delle specie floristiche più interessanti presenti. La guida è il complemento delle indicazioni sul terreno e costituisce lo strumento di base per una visita consapevole del percorso.

Il volumetto, curato dal Dipartimento di Biologia dell’Università degli Studi di Trieste, è scritto in modo chiaro ed è corredato da una corposa serie di immagini che permettono così di cogliere facilmente caratteristiche e specificità dei luoghi e degli ambienti interessati.

L’auspicio è che questa iniziativa, accanto alle specifiche pubblicazioni già edite dall’organo gestore sul tema ed all’esistente percorso botanico del Bila Peč, possa aiutare a conoscere, comprendere e rispettare la straordinaria ricchezza floristica di cui il Parco del Parco Giulie può giustamente andare fiero.

PERCORSO_BOTANICO_PLAURIS_TRAC_copia.jpg


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